16 Settembre 2019

Le interviste

Due giorni in casa Toro: l´esperienza di Ciro e Alessandro.

Le interviste
28-09-2013 - Intervista a Alessandro Lavorini e Ciro Cangiano
Ancora aspettano i risultati della loro prova, ma comunque vada per Alessandro Lavorini e Ciro Cangiano, i due talenti classe ´98 convocati dal Torino per una due giorni di provino, questa rimarrà un´esperienza unica ed emozionante.
Li abbiamo intervistati per farci raccontare cosa significhi, anche solo per un paio di giorni, misurarsi con i professionisti ed allenarsi in una grande società.

Vi aspettavate di ricevere una chiamata da una società così importante? Cosa avete provato quando è arrivata?

Ciro Cangiano: ´Non me l´aspettavo e quando ho saputo di questa occasione mi sono sentito al settimo cielo. Però dico la verità: ci speravo tanto e credo che alla fine e io e Alessandro ce la siamo anche meritata´.

Alessandro Lavorini: ´Sinceramente non me l´aspettavo. Quando ho saputo di questa opportunità mi sono sentito felice ed emozionato, non stavo più nella pelle di sapere il giorno in cui saremmo andati nella grande città di Torino a fare questo provino´.

Quali sono le differenze più immediate che avete riscontrato tra una piccola società come il Montecatinimurialdo ed una professionistica come il Torino?

A.: ´Sicuramente l´impianto sportivo in cui si allena il Torino è migliore del nostro, anche se il Mariotti è stato rinnovato e presto avremo a disposizione il campo sintetico´.

Quanti ragazzi c´erano al provino con voi?

C.: ´I ragazzi che provavano per il Torino eravamo soltanto io, Alessandro e il nostro grande ex compagno di squadra Emanuele Sordi, che tra l´altro ha realizzato anche una bella doppietta nell´ amichevole´.

Come si svolte le vostre giornate? Che tipo di allenamenti vi hanno fatto fare?

C.: ´Di fatto ci siamo aggregati agli Allievi del Torino svolgendo i loro allenamenti per due giorni. Il primo l´ unica cosa ´noiosa´ è stata il riscaldamento, anche perché il mister e i collaboratori hanno dovuto parlare con i ragazzi una trentina di minuti a causa della sconfitta che avevano subito la domenica precedente.
Il secondo giorno è stato più faticoso, perché dopo l´amichevole durata 60 minuti il mister ci ha fatto fare un´ esercizio di resistenza abbastanza duro
´.

Com´è stata l´accoglienza da parte degli altri ragazzi? E la concorrenza a livello tecnico?

A.:´I compagni sono stati bravissimi e ci hanno fatto subito sentire a nostro agio. A livello tecnico erano tutti molto bravi, ma non c´era molta differenza, più o meno erano al nostro livello´.

C.: ´I giocaotri piàù avanti rispetto agli altri erano solo due o tre, ma credo di poter dire che ce la siamo cavata alla grande.

Ancora non sapete l´esito del vostro provino, ma voi vi sentireste pronti per il salto in una grande società?

C.: ´Io si, mi sentirei pronto perché dopo 10 meravigliosi anni nel MontecatiniMurialdo credo sia arrivata l´ora di fare un bel salto e cambiare aria´.

A: ´Anche io credo di essere pronto. Sono anni che inseguo questo sogno e mi piacerebbe molto fare questo importante salto.

Cosa vi lascia questa esperienza? La ritenete un´occasione persa o un´opportunità di crescere e imparare qualcosa?


C.: ´E´ stato davvero fantastico. Adesso attendiamo solo la telefonata del Torino, ma qualunque sarà la risposta io, e credo anche Alessandro, resteremo felici ed orgogliosi di aver vissuto questa esperienza. Anche in caso di esito negativo continueremo ad impegnarci e darci da fare col Montecatinimurialdo, a cui siamo particolarmente grati.´

A: ´Abbiamo avuto una grande opportunità per imparare e crescere, non solo calcisticamente parlando. È stato bellissimo´.




scritto da Carlo Alberto Pazienza
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